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Formazione

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Imposta ordine discendente

8 Prodotti/o

  1. Formazione erogabile sia in presenza sia on-line

    LA GARA D'ACQUISTO: IL CICLO DELLA RICHIESTA DI OFFERTA

    Vademecum aggiornato per l’uso degli strumenti corretti di interlocuzione con i fornitori

    Le modalità di approccio ai fornitori per la ricezione di informazioni, proposte e quotazioni economiche sono diverse e differenziate tra loro. La scelta dello strumento di interlocuzione discende dalla natura dell’obiettivo che si desidera perseguire e pertanto è di estrema importanza definire con esattezza la sua configurazione. Alla richiesta proveniente dall’azienda cliente il fornitore interpellato risponderà sulla base delle indicazioni in essa contenute, e, per questo motivo, è rilevante che la richiesta sia strutturata in accordo alle finalità che si desiderano perseguire. Allo scopo è essenziale una cura attenta dei format di richiesta nonché dei termini giuridico-legali che le caratterizzano.

    L’invio di una RFI (Request For Information) è tesa all’ottenimento di sole informazioni, diversamente, quando il fornitore riceverà una RFQ (Request For Quotation) egli saprà che la funzione procurement del cliente si attende una quotazione economica mentre, ricevendo una RFP (Request For Proposal) gli sarà necessario articolare una proposta più ampia che raccolga aspetti tecnici, contrattuali, commerciali ed economici. Una RFI ben costruita e inviata al corretto panel di fornitori offre alla funzione procurement la possibilità di ottenere preziose informazioni tecniche, logistiche e di servizio su ciò che i fornitori sono nelle condizioni di offrire. Parimenti, la configurazione dettagliata della RFQ o della RFP permetterà una più agevole comparazione, anche automatica, e consentirà di pervenire alla selezione del fornitore aggiudicatario senza errori e in tempi rapidi.

    • 1 giornata
  2. Formazione a Distanza

    LA GARA D'ACQUISTO: IL CICLO DELLA RICHIESTA DI OFFERTA

    • 1 giornata
    Formazione erogabile sia in presenza sia on-line
    15 Aprile 2024
    Dettagli
  3. Corso in Aula
    L2

    ANALISI DEL BILANCIO DEI FORNITORI

    • 2 giornate
    Formazione erogabile sia in presenza sia on-line
    15 Maggio 2024
    Dettagli
    Formazione erogabile sia in presenza sia on-line
    4 Dicembre 2024
    Dettagli
  4. Formazione erogabile sia in presenza sia on-line

    BREAKDOWN E TOTAL COST OF OWNERSHIP

    • 1 giornata
  5. Formazione erogabile sia in presenza sia on-line

    BREAKDOWN E TOTAL COST OF OWNERSHIP

    Scomposizione del prezzo e calcolo del costo totale di fornitura

    Le tecniche di Breakdown dei Prezzi e per la determinazione oggettiva del Total Cost of Ownership sono operazioni complesse che richiedono l’applicazione di una metodologia accurata e articolata.

    Le matrici di breakdown sono da costruirsi sulla base delle componenti prevalenti del bene/servizio che si intende analizzare. Il procedimento richiede in primo luogo la distinzione tra le quote di prezzo che appartengono al novero delle spese generali dell’azienda fornitrice e quelle, dirette e indirette, connesse con la manifattura del bene o l’erogazione del servizio. Il calcolo del Total Cost of Ownership individua i costi di natura logistica e gestionale che, talora in modo occulto, si aggiungono al prezzo di acquisto di un bene/servizio. Il TCO definisce inoltre l’onere di struttura, ovvero i costi di ogni genere che l’azienda ha per procedere all’acquisto. La metodologia del TCO definisce inoltre la differenza tra i costi dei quali è possibile avere un dimensionamento economico preventivo (p.es. l’imballaggio, il trasporto o il costo della creazione di una scorta di magazzino) e quelli che possono essere accertati e calcolati con precisione solo a fornitura avvenuta (p.es i costi della non qualità). Infine, se è vero l’enunciato secondo il quale i costi lato fornitore sono in qualche modo costi del cliente, è anche vero che questa dinamica non è lineare e va valutata caso per caso.

    Il corso prevede la somministrazione ad inizio lezione di due matrici in Excel®, una per il calcolo del Breakdown e una del TCO che i discenti compileranno durante la giornata. Allo scopo, preliminarmente, i partecipanti invieranno al docente la scelta del bene/servizio sul quale intendono operare durante l’insegnamento. Le matrici compilate resteranno in possesso dei partecipanti.

    • 1 giornata
  6. Formazione a Distanza

    SHOULD COST

    Tecniche di calcolo del prezzo potenziale di mercato di beni e servizi

    La metodologia dello Should Cost si è affermata come una delle tecniche di supporto all’azione del procurement più efficaci per la verifica dei prezzi proposti dai fornitori. Dall’indagine di mercato dei costi delle differenti componenti di un bene o di un servizio, ovvero materia prima e componentistica, attrezzature e macchinari di lavorazione, manodopera, costi accessori (imballi, trasporti, documentazione etc.), e margine lordo è possibile, con un tipico approccio bottom-up, pervenire alla definizione dei costi che un determinato cluster di fornitori (omogeneo in quanto a costi del lavoro, dimensione, ubicazione geografica) sopporta per la produzione/erogazione. La determinazione di questo primo prezzo di Should Cost viene ulteriormente affinata considerando sia le condizioni di mercato (monopolio, oligopolio, mercato aperto), sia il trend dei costi delle principali componenti di costo (p.es. la materia prima) sia le politiche commerciali del committente (termini di pagamento, applicazioni di penali e fideiussioni etc.).

    • 4 ore
  7. Formazione erogabile sia in presenza sia on-line

    ANALISI DEL VALORE

    L’analisi del valore nasce negli Stati Uniti d’America durante la seconda guerra mondiale, quando Lawrence Miles, un ingegnere della General Electric, responsabile della fabbricazione dei rilevatori di gas di cabina dei bombardieri d’alta quota, resta privo di una materia prima essenziale ed è costretto a individuare un’alternativa che, alla prova dei fatti, risulterà più affidabile e, nello stesso tempo, meno costosa. L’analisi del valore di Miles ha trovato e trova un formidabile terreno applicativo nella pratica degli approvvigionamenti poiché è il fondamento della ricerca dell’alternativa di fornitura (identica funzionalità a minor costo). Studi e approfondimenti successivi, insieme alla pratica sperimentata sul campo per decenni, ha condotto alla costruzione di un sistema di analisi denominato VAVE (Value Analysis Value Engineering) che contiene l’insieme degli strumenti utili per l’esecuzione delle operazioni di confronto tra soluzioni tecniche e configurazioni di costo. Le tecniche VAVE sono particolarmente indicate nei casi di acclarata impossibilità di sottrarsi a un monopolio o un oligopolio di fornitura, quando è utile verificare ogni opportunità di modifica globale o parziale della fornitura stessa, sia essa di beni o di servizi, intervenendo sulla composizione dei materiali, sulla struttura tecnica o sull’articolazione delle fasi delle prestazioni. Questo intervento conduce a una modifica della specifica tecnica e, nei casi di successo, permette l’individuazione sui mercati d’acquisto di soluzioni di fornitura più competitive. Il corso prevede la somministrazione ad inizio lezione di una matrice di calcolo del Valore, che i discenti compileranno durante la giornata. Allo scopo, preliminarmente, i partecipanti invieranno al docente la scelta del bene/servizio sul quale intendono operare durante l’insegnamento. Le matrici compilate resteranno in possesso dei partecipanti.

    • 1 giornata
  8. Formazione a Distanza

    SHOULD COST

    Tecniche di calcolo del prezzo potenziale di mercato di beni e servizi

    La metodologia dello Should Cost si è affermata come una delle tecniche di supporto all’azione del procurement più efficaci per la verifica dei prezzi proposti dai fornitori. Dall’indagine di mercato dei costi delle differenti componenti di un bene o di un servizio, ovvero materia prima e componentistica, attrezzature e macchinari di lavorazione, manodopera, costi accessori (imballi, trasporti, documentazione etc.), e margine lordo è possibile, con un tipico approccio bottom-up, pervenire alla definizione dei costi che un determinato cluster di fornitori (omogeneo in quanto a costi del lavoro, dimensione, ubicazione geografica) sopporta per la produzione/erogazione. La determinazione di questo primo prezzo di Should Cost viene ulteriormente affinata considerando sia le condizioni di mercato (monopolio, oligopolio, mercato aperto), sia il trend dei costi delle principali componenti di costo (p.es. la materia prima) sia le politiche commerciali del committente (termini di pagamento, applicazioni di penali e fideiussioni etc.).

    • 4 ore

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